Loop

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Yung Cheng Lin

©Yung Cheng Lin

Adoro trascorrere le notti nella stazione centrale a fare pompini. Tutti i miei amici mi prendono in giro per questo bizzarro diversivo, mi dicono che ho la faccia da pompinara di cessi della stazione, quando invece sanno benissimo che i cessi sono un luogo volgare e io sono una donna di classe. I pomponi li faccio solo vicino alla biglietteria, dove passa molta più gente.

Ma ora è da un po’ che mi sono presa una pausa e non ho quasi più la faccia da pompinara della biglietteria della stazione. Ho deciso di smettere perché non sono più vegana e non ho bisogno di ingerire tutto quello sperma per sopperire al fabbisogno di vitamina B12. Tra l’altro ho scoperto che la storia della B12 era tutta una fuffa, lo sperma serve solamente a fornire calcio e magnesio, e gli escrementi del mio cane sono già sufficienti per mantenere il mio corpo ben provvisto di entrambi, e di B12.
E ora che ci penso mi è venuta anche fame.

Dopo aver preso la decisione di smetterla con i pompini e aver intrapreso il cammino dei pompini a pagamento, sono stata costretta a trovarmi un altro passatempo. Ne ho provato vari ma sono stati tutti un disastro, soprattutto quello di fare l’assistente sessuale per disabili. I disabili sono persone, come dire, disabili, ed io che sono mentalmente disabile ma fisicamente abile ho seri problemi a confrontarmi con una persona mentalmente abile ma fisicamente disabile. È un pensiero contorto, lo so, ma un disabile rimane pur sempre un disabile, ed io per quanto capace e professionale non ce l’ho fatta. Io me li scopavo proprio a bestia, infrangendo gravemente il codice deontologico dei terapisti sessuali. Alla fine mi hanno cacciata dal centro, i disabili peggioravano e basta, morendo subito dopo la mia terapia.

Adoro pasar las noches en la estación central haciendo mamadas. Todos mis amigos me toman el pelo por este bizarro pasatiempo, me dicen que tengo la cara de chupa pollas de los baños de la estación, cuando saben perfectamente que los baños son un lugar vulgar y que yo soy una mujer de clase. Las mamadas sólo las hago al lado de taquilla, donde pasa mucha más gente.

Sin embargo me he tomado un descanso y ya casi no tengo cara de chupa pollas de la taquilla de la estación. Decidí dejarlo porque ya no soy vegana y no necesito ingerir todo ese esperma para satisfacer la necesidad de vitamina B12. Además descubrí que la historia de la B12 no era verdad, el esperma sólo sirve para proporcionar calcio y magnesio, y los excrementos de mi perro ya son suficientes para mantener mi cuerpo bien provisto de ambas cosas, y de B12. Y ahora que lo pienso me ha entrado hambre.

Tras haber tomado la decisión de dejar las mamadas y haber tomado el camino de las mamadas de pago, me he visto obligada a encontrar otro pasatiempo. He probado varios pero todos han sido un desastre, en particular el de hacer de asistenta sexual para discapacitados. Los discapacitados son personas, cómo decirlo, discapacitadas, y yo que soy mentalmente discapacitada pero físicamente capacitada tengo dificultad para enfrentarme con una persona mentalmente capacitada pero físicamente discapacitada. Es un pensamiento retorcido, lo sé, pero al fin y al cabo una persona discapacitada siempre es una persona discapacitada, y pese a mis habilidades y profesionalidad, no pude con ello. Yo me los follaba a lo bestia, infringiendo gravemente el código deontológico de los terapeutas sexuales. Al final me echaron del centro, los discapacitados no hacían más que empeorar, muriéndose inmediatamente después de mi terapia.

Yung Cheng Lin

©Yung Cheng Lin

Poi ho fatto anche la rappresentante del TupperSex, solo che la prima (e ultima) volta che ho fatto una presentazione mi sono dimenticata di ripulire i vari sex toy e li ho portati così, ricoperti di qualsiasi materiale organico e fluido corporale mio e di chi si era divertito con me la notte prima. Forse c’erano anche residui animali, lo ammetto. Le donne che stavano lì ci sono rimaneste male e mi hanno accusato di essere una ninfomane sadica e perversa. Io allora ho fatto loro un lungo applauso perché nessuno prima di allora era stato capace di cogliere appieno la mia essenza e di descriverla con così eccezionale rettitudine. Mi sono anche commossa.

Lasciato anche il TupperSex mi sono chiusa in me stessa. E allora via con la masturbazione, a tutte le ore. Ormai non dormivo più, pensavo e facevo solo quello. Nel frattempo gli escrementi del mio cane hanno iniziato a non essere più sufficienti per darmi le forze necessarie per continuare ad avere un orgasmo ogni 2 minuti per 24 ore per 7 giorni su 7, mi stavo sciupando così tanto che ho iniziato a perdere brandelli di clitoride e di cervello. Entrambi dal naso, tra l’altro.

Después hice también de representante de TupperSex, pero la primera (y última) vez que tuve que hacer una presentación me olvidé limpiar todos los sex toys y los llevé así, cubiertos de cualquier material orgánico y fluido corporal mío y de quien se había divertido conmigo la noche anterior. Posiblemente también había residuos animales, lo admito. Las mujeres que estaban ahí se lo tomaron a mal y me acusaron ser una ninfómana sádica y perversa. Así les dediqué un largo aplauso porque nadie hasta entonces había sido capaz de captar completamente mi esencia y describirla con aquella extraordinaria elocuencia. Incluso me emocioné.

Una vez dejado también lo del TupperSex, me encerré en mí misma. Y de ahí en adelante, con la masturbación, a todas horas. Ya casi no dormía, pensaba y hacía sólo eso. Mientras tanto los excrementos de mi perro empezaron a no ser suficientes para darme las fuerzas necesarias para seguir teniendo un orgasmo cada 2 minutos durante 24 horas por 7 días a la semana, estaba agotándome tanto que había empezado a perder fragmentos sueltos de clítoris y cerebro. Ambos por la nariz, además.

Yung Cheng Lin

©Yung Cheng Lin

Ed è proprio quando stavo per toccare l’abisso più profondo e nero che un piccolo angelo è arrivato per salvarmi:

“Topo Gigio, ma sei davvero tu?”
“Quanti topi parlanti vestiti da coglione conosci?”
“Giusto. Ma dimmi, cosa ci fai qua?”
“Sei affetta da onanismo e ninfomania. Devo aiutarti a guarire”
“Ma cosa, io non sono affetta da niente oh, tralasciando epatite e sifilide”
“…”
“…”
“Da quanti giorni non esci?”
“Che giorno è oggi?”
“9”
“Allora non esco da 3 mesi”
“Ecco, vedi che hai un problema. È da 3 mesi che non fai altro che masturbarti e alimentarti degli escrementi del tuo cane, che a sua volta si alimenta dei tuoi. Per quanto tempo hai intenzione di continuare così, sai che morirai?”
“Certo che lo so, tutti moriamo. Tranne i topi di merda parlanti, a quanto pare”
“Non fare la dura con me. Ascoltami e muta: devi seguire una vita regolare, devi mangiare bene, dormire le giuste ore, devi uscire di casa e devi smetterla di masturbarti. Mi hai capito?”
“Scopare posso?”
“Sì ma non come fai sempre, sii più equilibrata anche in esso”
“Massimo in 5?”
“Mi sembra un buon inizio”
“E i pomponi alla stazione, li posso fare?”
“Quelli hai già smesso di farli, ora li fai solo a pagamento, non ricordi?… Piuttosto, quant’è che prendevi?”
“150€”
“Tieni, qua ce ne sono 200, lo voglio con ingoio”
“Ma cosa mi dici mai, Topo Gigio?”

Alla fine Topo Gigio si è rivelato essere molto più coglione di quello che sembrava in TV, per l’ingoio gli ho fatto aggiungere altri 150€ e ha accettato. Ah ah ah.

Adesso sto già meglio, mi masturbo solo 3 volte al giorno, tutti i giorni, domenica compresa, ma non più sull’altare, ora lo faccio in sagrestia. Ho iniziato anche a passeggiare a lungo di notte con la mia bicicletta; è un passatempo che amo tantissimo perché mi dà un grande senso di libertà, e poi adoro sentire sul volto l’aria contaminata della città. Respirarla a pieni polmoni e percepire come mi si asfaltano. Ah, che sensazione di cancro imminente.
E poi fermarsi a osservare il mare, e la notte, e guardare lontano pensando che qualcun altro, lì, all’orizzonte, stia facendo lo stesso: vedere un fottuto transatlantico che passa e scarica altra merda nell’acqua e nell’aria. Inevitabilmente mi viene voglia di gettarmi in mare e morire annegata, ma poi ci ripenso perché il mio sogno nel cassetto è morire annegata in un bukkake, e così finisco a rimorchiare il primo che passa e via ancora di loop.

Y es exactamente cuando estaba a punto de tocar el abismo más profundo y negro que vino a rescatarme un pequeño ángel:

“Topo Gigio, ¿en serio eres tú?”
“¿Cuántos ratones hablantes vestidos de gilipollas conoces?”
“Es verdad. Cuéntame, ¿qué haces tú aquí?”
“Sufres de onanismo y ninfomanía. Tengo que ayudarte a sanar”
“Qué dices, yo no sufro de nada, dejando la hepatitis y la sífilis”
“…”
“…”
“¿Hace cuánto días que no sales a la calle?”
“¿Qué día es hoy?”
“9”
“Entonces son 3 meses que no salgo”
“¿Pues, no ves que tienes un problema? Hace 3 meses que no haces otra cosa que masturbarte y alimentarte de los excrementos de tu perro, que a su vez se alimenta de los tuyos. ¿Por cuánto tiempo tienes la intención de seguir así, sabes que morirás?”
“Claro que lo sé, todos morimos. Menos los ratones hablantes de mierda, por lo que parece”<
“No vayas de chula conmigo. Escúchame y calla: tienes que seguir una vida estable, tienes que comer bien, dormir las horas que tocan, debes salir de casa y tienes que parar de masturbarte. ¿Me has entendido?”
“¿Follar puedo?
“Sí pero no como lo haces siempre, tienes que ser más equilibrada también con ello”
“¿Máximo en 5?”
“Me parece un buen inicio”
“Y las mamadas en la estación, ¿las puedo hacer?”
“Esas ya has dejado de hacerlas, ahora las haces sólo de pago, ¿no te acuerdas?… Por cierto, ¿cuándo es que pedías?”
“150€”
“Toma, aquí hay unos 200, la quiero con trago incluido”
“¿Pero qué dices, Topo Gigio?”

Al final Topo Gigio resultó ser mucho más gilipollas de lo que aparentaba en la tele, por tragar le hice añadir otros 150€ y aceptó. Ja ja ja.

Ahora ya estoy mejor, me masturbo sólo 3 veces al día, todos los días, domingos incluidos, pero ya no encima del altar, ahora lo hago en la sacristía. He empezado también a dar largo paseos por la noche con mi bici. Es un pasatiempo que me gusta muchísimo porque me da un gran sentido de libertad, y luego me encanta sentir en la cara el aire contaminado de la ciudad. Respirarlo con los pulmones bien abiertos y sentir como se me asfaltan. Ay, qué sensación de cáncer inminente. Y luego pararse a observar el mar, y la noche, y mirar lejos pensando que alguien más, allí, en el horizonte, esté haciendo lo mismo: ver pasar a un jodido trasatlántico que descarga otra mierda en el agua y en el aire. Inevitablemente me entran ganas de tirarme al mar y morir ahogada, pero luego me lo replanteo porque mi gran sueño es morir ahogada en un bukkake, y así acabo ligándome al primero que pasa y dale otra vez con el loop.

Yung Cheng Lin

©Yung Cheng Lin