Welcome to the jungle

Fantaṡìa: facoltà della mente umana di creare immagini, di rappresentarsi cose e fatti corrispondenti o no a una realtà.

È la fantasia che ci rende vivi, che ci ossigena il cervello. Ed è sempre grazie ad essa che la mente può evadere dal mondo reale e crearne uno più gradevole. È un po’ come quando ti ritrovi a trombare con un/a tipo/a non propriamente attraente… perché dai, a chi non è capitato di farsi almeno una volta un cesso? Io l’ho fatto, essere una brava persona implica anche questo, darla come se non ci fosse un domani. E se avete fatto caso al contesto sociale in cui viviamo, un domani non c’è. Dunque, datela e datelo, per piccolo che sia (a qualcuna/o basta il pensiero).

Insomma, quando stai là con il suddetto cesso e quello ce la sta mettendo tutta per farti godere ma tu l’unico a cui pensi è “devo andare a fare la lavatrice”, beh la fantasia potrebbe essere la vostra migliore alleata. Utilizzandola al meglio potreste immaginarvi un bel, che ne so, Angelino Alfano con la canotta di Bossi. O Bossi con la canotta di Bossi. O la canotta di Bossi che vi stura per benino. Certo, dovreste avere una gran bella fantasia di merda, non è mica da tutte/i.

Lo stesso vale per la masturbazione. Per farlo è necessario utilizzarla al meglio, la fantasia dico, e a volte anche un vibratore di ultima generazione con geolocalizzatore. Utile per tutti quelli che ne hanno presi così tanti da far sembrare, al confronto, il Seikan Tunnel ‘na poracciata.

E così giungo al contenuto del video che vi propongo oggi, dove la fantasia del giovane protagonista dalla présa facile vi trascinerà in un vortice di 3D squalliduccio e vi farà fare quattro risate. Oppure, se siete di quelle/i che fanno sogni erotici con Angelino Alfano o una canotta qualunque, vi farà arrapare.

Scusate, vado a vomitare un secondo.

Fatto.

Ed ora, buona visione e buona musica* (che spacca, come sempre).

*In Dancing Anymore vi è una certa continuità argomentativa con un altro video della band – che vi consiglio di vedere cliccando sulla parola “video“, prima del trattino ma anche “video” prima di parola nonché “video” prima di anche.
Sto anche cercando di dire qualcosa di serio, oltre a “dovete da clicca’ sui link che sono quelli in rosa. In questo caso era la parola “video“, per i più lenti di capoccia”.

L’argomento da persone adulte, dunque: dimentichiamoci del 3D trash, volutamente trash, di Dancing Anymore e dell’ilarità del tutto. Non occorre far notare la sfrenata fantasia e creatività di chi il video l’ha scritto e diretto.

Ciò su cui vorrei soffermarmi, invece, è il modo di fantasticare del ragazzino protagonista: non sembra una fantasia castrata? Tipo quella dei ragazzini cresciuti tra video giochi e vite virtuali. Quelli che un’infanzia o un’adolescenza reale ormai non ce l’hanno più, per lo meno non sulla Terra. Da qualche parte nell’etere, sicuro. Quelli che tra 20 anni saranno gli adulti e saranno cazzi amari.
Dev’essere che nei Paesi del Primo Mondo i bambini/adolescenti, anzi che farli morire di fame o di AIDS, vengono sedati mentalmente. Saranno abili e obbedienti automi, senza traccia di fantasia ovviamente. La parola “fantasia”, difatti, cadrà in disuso e più tardi verrà eliminata dal vocabolario.
Se quelli in Africa devono morire di AIDS, qualcuno dovrà pur vivere per fare lo schiavo, e che cazzo.

Nell’altro video, The Greeks, che sono certa abbiate visto dato che precedentemente ho detto più volte che la parola “video” era cliccabile – … – c’è un altro messaggio potente, ma non si tratta di un video nostalgia né una riproduzione della fantasia che i maschietti utilizzavate per giocare a quell’età. Io credo di no, ciò che si mette in scena è ben altra cosa: è ciò che siamo. È l’essere umano che, in quanto essere misero, sta dimenticando la parola “coscienza”, la quale, tra non molto, verrà abolita dal vocabolario.

Delete.

Tutto questo per dire: Welcome to the Jungle.