A Maggio che fai?

Se fossi una persona più organizzata vi avrei già parlato dell’argomento di cui tratterà questo testo, ma non perché ne valga la pena, non sia mai, piuttosto perché è la scusa per riagganciarmi ad altri temi, molto meno importanti.

Dimenticate per un momento la classica TOP 5 delle Festività di Merda – in coro, dai: Natale, Pasqua, San Valentino, Halloween, il compleanno del panettiere Gianni.
Già saprete, spero, che chi decide quali feste si debbano celebrare, quindi il panettiere Gianni, ha come unico scopo farci comprare cose di cui non abbiamo bisogno. Non sono che un altro modo per fomentare (ancor più) il consumismo più sfrenato e becero.

Scusate se apro una breve parentesi su un altro elemento concernente le suddette festività: i fottuti bigliettini d’auguri, la manifestazione suprema dello squallore: “Buon Natale e Felice Anno Nuovo. Spero tu non abbia la sfiga dell’anno scorso. Laura e Carlo”; “La colomba della pace riprende il volo. Ci auguriamo che abbia superato quel problemino intestinale. Laura e Carlo”; “Ti amerò per sempre. Tua, Katiuscia P.S “Sempre” in russo significa “finché sei ricco”; “Buon Compleanno Gianni. La tua baguette è sempre la più croccante. Carlo”.

Laura e Carlo dopo aver scritto il bigliettino di Natale

Laura e Carlo dopo aver scritto il bigliettino di Natale

Laura cerca le parole giuste per il bigliettino di San Valentino

Laura cerca le parole giuste per il bigliettino di San Valentino

Laura e Carlo sprizzanti di amore per l'arrivo della Pasqua

Laura e Carlo sprizzanti di amore per l’arrivo della Pasqua

Ma andiamo oltre perché ora c’è una nuova ricorrenza per la quale non è necessario comprare proprio un bel niente, manco i bigliettini stronzi. Siamo già muniti del necessario, tutti lo possiamo fare, anche adesso se ci tenete: masturbarsi – sì ma non fatelo. Scherzavo, fatelo. No, non fatelo.

Maggio è il Mese Internazionale della Masturbazione, non vi sembra interessantissimo? Le hanno dedicato un intero mese!
Non è mica una ricorrenza sfigata come quella del 1º dicembre, Giornata Mondiale contro l’AIDS. Perché dovremmo ricordarci che ci sono 34 milioni di persone sieropositive di cui 23,8 in Africa e il 91% bambini? Sapete quanta gente muore OGNI giorno là di HIV? 1,7 milioni*.
Non vi interessa, vero? Fanno schifo quelli con l’HIV, lo penso anche io. Molto meglio una massa di masturbatori da parcheggio sotterraneo.

Ma se ti masturbi e basta non c’è pericolo di trasmissione, quindi tanto vale non parlare di HIV. Se non se ne parla non esiste e perciò smettono di esistere anche le persone che ogni giorno ne muoiono. Un, due, tre et voilà, il problema non c’è più.

Visto che sto parlando di HIV e di masturbazione non posso non rivolgere due parole a lei: la Chiesa. Fatemi pensare come dirlo senza diventare offensiva. Un momento, ci sono quasi… lo so:
invece di andare a costruire chiese in Africa in un piccolo villaggio dove sanno perfettamente che un essere alato che gravida una donna è una allucinazione, cazzo, ma prodigati a educarli per utilizzare il preservativo.
Chiesa, io mi fido di te come di un cinese che mi vende mezz’etto di fazzolettini sporchi di succhi gastrici di anziano, fallo almeno per quelli che ti ascoltano, che credono che tu sia la voce di Cristo in Terra (?!). Dillo una volta per tutte che ‘sto cazzo di preservativo va messo, che protegge dalle malattie a trasmissione sessuale. Smettila con questa argomentazione fallace che il piacere è peccato, uno ogni volta che scopa non può fare un figlio.

Non commettere atti che siano impuri, cioè non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai un uomo di fede. Poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame. Io forse ho confuso il piacere e l’amore, ma non ho creato dolore.
Fabrizio de Andrè / Il Testamento di Tito

Spero abbiate appreso la lezione: i bigliettini d’auguri sono una delle piaghe più devastanti del nostro tempo. Uniamoci affinché vengano proibiti e, visto che ci siamo, lottiamo anche contro le scarpe Hogan.

*Fonte: http://www.dosomething.org

Le illustrazioni sono di Toshio Saeki