Riordino le idee, per il vostro bene

Nell’ultimo post vi avevo promesso che nel successivo – dunque questo – avrei scritto qualcosa di decente.
Ebbene, ho mentito.
Stavo solo cercando di guadagnare tempo mentre ne perdevo dell’altro che non avrei mai più recuperato. Dicono funzioni così il tempo, è una vera sfiga.

Ho mentido, dunque.

Ma non per cattiveria, quella no. Sono una brava persona, Io. Voi probabilmente no, sennò come giustifichiamo la vostra presenza qua, eh?
Ed eccolo qua il mio problema, la ragione per cui ho creato dalle speranze fallaci: voi. O meglio, alcuni di voi.

Parlo di coloro i quali pensano che questo sia un blog d’arte, che parla d’arte, che la racconta e ne riporta/interpreta il messaggio. Coloro che credono anche che le parole scritte siano superflue, non necessariamente da leggere, quasi un disturbo alla vista. E poi, come non bastasse, che sia solo una pagina contenente una quantità immane di Suck it. Suck it. Mmm Yes. Mmm Yes. Yes, baby. What a pussy. Oh yeah. Suck it more. Dirty bitch. Spaghetti with ketchup and shit .

Ecco: no.

Ho creato Erotic Art Drops un po’ a cazzo, lo ammetto. Ho pensato: “Bella lì, l’arte erotica tira che è una meraviglia!”, ma ho sorvolato la parte del: “Esattamente cosa voglio dire? Cosa voglio strasmettere? Quale cazzo è il messaggio da dare?”.
Il messaggio, appunto, me lo he pasado por el forro de los cojones. (Espressione spagnola che ritengo mantenga un garbo e una raffinatezza di gran lunga superiore a “del messaggio, me-ne-sono-sbattuta-il-cazzo”).

Il fatto è che è venuto a me. Dopo un bel po’, sì. Prima era passato da Sara Tommasi. Quando mi è giunto, ho iniziato a formulare le mie idee in maniera più sarcastica e cinica, spesso volgare e a volte spregevole.
Perché sono una brava persona, Io.
Proprio come Sara Tommasi, che però, poraccia, ha ricevuto il messaggio nel momento inadeguato: Suck it, baby. Mmm Yes. 10 Niggers. Oh, yeah. Yes, baby. Suck it stronger. More blow. Some ketamine.

Ma ritorniamo a me e al mio problema: Voi. Sì perché ciò che vi aspettate da questo blog è vedere una qualche nudità. Per esempio, arrivati a questo punto della lettura, secondo voi sarebbe opportuno che apparisse una donna nuda.

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Contenti?

Siete voi che mi condizionate quando mi ritrovo a scrivere. Poi non sopporto che a causa vostra devo controllare l’essere sarcastica e triviale, due aspetti della mia persona che mica se ne stanno tranquilli come Sara Tommasi quando viene sodomizzata in una gang band di giovani e prestanti latini con l’HIV.
No, loro (il sarcasmo e la trivialità) vogliono venir fuori. Non fuori e dentro, dentro e fuori, fuori e dentro, dentro e fuori.

Ora ho capito che le tette e i culi, quindi l’arte di cui tratta Erotic Art Drops, li devo utilizzare come pretesto per criticare la società in cui viviamo. Inoltre, mi sono resa conto che è necessario estendere le tematiche includendo qualsiasi argomento relazionato con il sesso, compresi i vibratori a forma di crocifisso che prossimamente vi dirò dove acquistare – ok, lo sapete già. Non ultimo, ho deciso di scrivere su qualsiasi cosa che catturi la mia attenzione.
Detto ciò, spero abbiate capito che scriverò quel che cazzo mi pare e come mi pare, ma sempre e solo per il vostro bene.

Con Erotic Art Drops cercherò di mettere in luce, in qualche modo perverso, i difetti e le bassezze di voi, esseri umani ancora da civilizzare. Una razza di stronzi categorici che CristoIddio, ma che cazzo hai combinato?!

Tranne me, che sono una gran bella e brava persona.