Tra un film e un buco

Oggi mi sento buona, così buona che in questo post consiglierò la visione di un film e presenterò un breve dialogo d’amore (chiamiamolo così).
Sono talmente buona che vi dirò anche la verità: avrei dovuto scrivere due post, uno sul film e l’altro su quell’altra cosa. Il problema è che non so gestire la pesantezza di culo con lo sdoppiamento della personalità… così, alla fine, ho optato per l’ammucchiata di contenuti.
Cazzi vostri.

IL FILM

Il solo fatto che la protagonista di Underwater Love si faccia trombare ripetutamenta da un essere mezzo uomo e mezzo kappa, dovrebbe essere una ragione più che valida per convincere chiunque a guardare questo capolavoro.

L'amante del kappa, uno spirito libero. Ma proprio tanto per dargliela a quell'essere là...

Questa è la tipa che gliela dà al coso qua sotto

L'essere mezzo Kappa, quello che si sfonda la tipa di ampie vedute.

Il coso, l’essere mezzo kappa, quello che si sfonda la tipa di ampie vedute della prima immagine

Underwater Love è un pink musical giapponese-tedesco – tremate! Tenete presente che i “pink film” sono, là in Giappone, i film erotici softcore. Quindi in un pink musical troverete gente che tromba, che balla e che canta. Magari anche tutt’e tre le cose insieme, (tipo le feste di Arcore).

Non è meraviglioso? Non vi viene voglia di iniziare a verderlo già da ora?

L'allegra combriccola pochi secondi prima di iniziare un'orgia musicale.

L’allegra combriccola pochi secondi prima di iniziare un’orgia musicale

Vi lascio il trailer, guardatelo! Potete anche vedere la scheda su IMDb, dove noterete che il punteggio fa schifo (ma io boh).

La prima parte, quella del film, è andata.

Adesso è la volta dell’ammmore, quello vero. Quello per il buco.

IL BUCO

“Gocciola”
“Cosa?”
“Il buco”
“Ma di che buco stai parlando”
“Del tuo”
“Ma quale?”
“Quello classico”
“Cioè?”
“Il buco di tutta la vita”
“Ah, il buco buco”
“Sì, er buco”
“Bella storia”
“Ma de che!? Ti stai dissanguando”
“Allora quel tepore che sentivo non era merda. Perdo sangue dal buco”
“Effettivamente”
“Forse ho esagerato”
“Beh, direi di sì”
“Dici?”
“Non ti ci puoi infilare qualsiasi cosa; non si accozza nel buco. Il passeggino del bambino non era necessario, per esempio. E il bambino ancor meno”
“Meglio la casetta di legno del cane?”
“Definitivamente. Volendo anche il cane, che almeno assorbe”

Basta, anche la seconda parte è terminata.
Ora potete andare a vomitare.
Ciao!