Peter Buechler: come ti pixelo un dipinto

Con il titolo ho già spiegato praticamente tutto ciò che c’è da spiegare sul lavoro di Peter Buechler – e con ciò ho appena sminuito le sue opere senza alcuna pietà. Ma tanto non importa, so benissimo che nessuno legge il contentuto dei post… potrei scrivere qualsiasi cosa adesso, incluso insultare le vostre madri, nessuno se ne renderebbe conto perché, a regà, state tutti a guardare le immagini. Fate bene, leggere fa male, molto male. Soprattutto se a scrivere sono io.
Vorrei dire ai pochi che sì, stanno leggendo queste righe: non vi hanno insegnato che leggere fa male? Smettetela immediatamente o potreste diventare ciechi. E sordi. Forse anche un po’ zoppi. Giuro.

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N.B: la tecnica utilizzata da Peter Buechler è una specie di reinterpretazione del pointillisme. Utilizzando delle immagini pescate da Internet, l’artista le modifica prima al computer e poi le passa su tela lavorando su piccoli spazi quadrati (pixels).
Ora basta leggere, vi ho già detto che nuoce gravemente alla salute.