Vagine al potere. Kirsty Whiten

In principio era il verbo. No, scusate. “In principio era il verbo” non vuol dire un cazzo. Ciò che volevo dire era: in principio erano scimmie, i soggetti dei quadri di Kirsty Whiten. Più tardi, con la maggiore età -artisticamente parlando-, arrivò anche la fregna…

Cronologicamente forse non è andata proprio così, fatto sta che questa artista scozzese alla domanda “Can you tell us a little bit about the monkey relic pieces?” risponde “I think of these monkey relics as Darwinian saints and sacrifices. There is a certain zeal in the way that humans set themselves apart from the rest of nature. To me there is just a continuation, we are animal, we have drives and instincts that always flow just under the surface of civilization. I am really interested in this line between human and beast; language, culture, and tool-making were all once held up as examples of what makes us unique, and have all been shown to exist in other animals.”

E la suddetta fregna in tutto questo che c’azzecca? La Whiten dice che chiamarla così, vagina non fregna (e che io sono un po’ sboccata), è una semplificazione. Il suo reale obiettivo, da buona femminista, è invece quello di “creare un oggetto celebrativo per descrivere qualcosa di profondo nella vita sessuale di una donna, un qualcosa di cui non si parla mai. Non viene mai descritta né celebrata, soprattutto nella storia della religione e in quella dell’arte. Credo di aver voluto solamente riempire il buco…”

E riempiamolo pure ‘sto buco, non sia mai si senta solo.

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Fonti / Sources
http://www.juxtapoz.com
http://www.scotsman.com
http://www.coatesandscarry.com
http://www.hifructose.com
killingdenouement.wordpress.com