Marianne Maric. Non solo lamp-girls

Una buona illuminazione è ciò che rende un ambiente piacevole e accogliente. Forse pensava a questo Marianne Maric quando ha creato le sue installazioni di donne-lampada (lamp-gilrs) o forse, più semplicemente, aveva su sacco di lampadine sfuse e, non sapendo dove metterle, ha deciso di infilarle tra le cosce di qualche modella. Capita spesso.
Ma nel caso della Maric non è andata così. Si chiama evoluzione dell’artista, quello che le è successo. Il suo processo creativo è cambiato e il modo di approcciarsi al corpo femminile pure. In un’intervista rilasciata a Fashion Field, Marianne Maric spiega com’è andata:

For as long as I can remember I’ve been taking pictures of my girl friends. My work has shifted gradually from shooting them in sophisticated outdoor settings towards a more tri-dimensional, sculptural approach to the female body. I incorporated that approach when I drew and created the lamp girls, 20 of them were created together with a fabulous lampshade craftsman.

In poche parole: la Maric percepisce il corpo femminile come un’opera d’architettura, una scultura; le le sue donne-lampada, perciò, ne sono la rappresentazione.

Ma non esistono solo le installazioni delle lamp-girls nella sua produzione artistica. Ci sono molte fotografie interessanti in cui si ritrae il corpo femminile con ironia e con quella dose di surrealismo che caratterizza il suo fare arte.